femily*

patrizio pinna - femily ebook
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Femily
Romanzo - 224 pag.
Brossura, copertina morbida
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Il prezzo si riferisce alla versione digitale in vendita su Amazon e su Kobobooks. Edizione in brossura al momento non disponibile.
istruzioni per l’uso
Nessuna in particolare.
Per una resa ottimale si consiglia di leggerlo con un sottofondo adeguato. I primi dischi di Nick Cave, per esempio.
frank
1
«Cristo santo, questo posto è un porcile» razionalizzò Frank entrando in casa con i sacchetti della spesa.
«Sì, beh…» rispose Emily tirando una boccata da una cicca di spinello trafitta su di un ago per evitare di bruciarsi le dita. «Che vuoi che ti dica… Ognuno ha quel che si merita.»
«Sì, sì… non ricominciamo con la solita storia. Stai attenta a non darti fuoco piuttosto, passi troppo tempo sdraiata su quel cazzo di letto… poi quante volte te lo devo dire che non sopporto la televisione. Non possiamo spegnerla ogni tanto?» «Oh! ma sentitelo il filosofo, non sopporta la televisione, lui. Ma levati dai piedi va… Dimmi piuttosto: cosa hai comprato di buono che sono in chimica.»
«Niente articoli da sbrano, siamo agli sgoccioli.»
«Cioè?! Abbiamo già finito la grana?»
ricordava
3
Frank ed Emily si conobbero al Casinò di Montecarlo. Lei stava seduta al tavolo del Black Jack e non sembrava passarsela molto bene, sebbene stesse contando le carte. Stava aspettando l'occasione per ribaltare il banco. Frank era riuscito ad agganciare Alain Brunet, responsabile della sicurezza ai tavoli che, finanziando un paio di abili giocatori, negli anni, aveva alleggerito il proprio datore di lavoro di una bella sommetta che voleva convertire in una Aston Martin Vanquish solo perché l'aveva vista in un film di James Bond.
Un coglione che Frank anelava truffare.
Anche se per due lire.
Frank avvertì subito il pericolo e, da buon giocatore, decise di passare.
Ma il destino aveva altri progetti per lui.
una
5
«Ho trovato una ragazza che potrebbe fare al caso nostro, dobbiamo fare qualche verifica, ma credo che possa andare.» «Non ho nessuna intenzione di farlo, ne abbiamo già parlato»
«Sai cosa non mi spiego di te?»
Frank non rispose.
«All'apparenza sembri un uomo, mi hai appena scopata cazzo, me l'hai fatto sentire. Le chiappe mi bruciano e la mia schiena somiglia a una cartina stradale, ci sai fare, non ci sono dubbi, mi hai procurato un orgasmo da manuale, come al solito… ma poi, non appena lo tiri fuori, diventi una femminuccia...
In tutti i modi faremo a modo mio, e tu lo sai. Visto che non hai i coglioni di prendere quella porta mi aiuterai come hai già fatto.»
non
2
Frank non si era mai avvicinato al mondo dei sequestri lampo prima di conoscere Emily, e a dir la verità non ci si sarebbe mai avvicinato razionalmente. Ai tempi era un semplice truffatore di medio livello, non era in grado di vendere la torre di Pisa o San Vittore, per intenderci, al massimo poteva far credere a ricchi industriali o figli di papà carichi di grana di poter saltare noiose liste d'attesa per l'acquisto di alcune delle super car più costose al mondo, in particolare la Bugatti Veyron o la Pagani Zonda. A dir la verità non sempre Frank poteva permettersi lavori del genere, spesso per mettere le mani sul sette percento del valore di mercato di macchine così costose, doveva investire quasi altrettanto per rendersi credibile. Non metteva da parte nulla, ma il suo lavoro gli consentiva di vivere alla grande in un mondo che altrimenti gli sarebbe stato precluso. Quando poi doveva andare in letargo, quello che in gergo significava sparire, non disdegnava i lavoretti di poco conto, come i passaporti o i Rolex.
A far gli schizzinosi era facile bruciarsi.
di avere
4
Frank si svegliò stranamente presto quella mattina, faceva caldo e Emily nuda sotto il lenzuolo di seta era qualcosa a cui non poteva resistere, nemmeno in questi frangenti. Non c'era più amore, se mai c'era stato, né dolcezza o semplice empatia. Quasi odiava quel corpo perfetto disteso accanto a lui, e inconsciamente odiava se stesso per non essere in grado di mollare tutto e sparire.
Abitudine.
Si fece strada con la mano indolenzita sotto le lenzuola tirando verso di sé il bacino di Emily che mugolò qualcosa. Uno dei suoi pregi, l'unico forse, era proprio questo: non servivano carezze, coccole o altre stronzate del genere. Emily non aveva mai mal di testa e non era mai in ritardo. Frank poteva metterglielo dentro in qualsiasi momento, che fosse sveglia o che stesse dormendo, al supermercato come in chiesa, l'importante era che lo facesse come si deve. Durante il sesso tutto era lecito e non le piaceva chi ci andava per il sottile. Il dolore la eccitava e Frank gliele faceva pagare tutte, mettendole in conto persino la propria incapacità di fuga. A fine rapporto Emily era ricoperta di lividi, ma il suo volto era rilassato come solo una donna in perfetta armonia con la propria sensualità sapeva essere.
Specialmente dopo un orgasmo devastante.
Frank, invece, si sentiva svuotato. Non aveva lividi lui, ma un collare intorno al collo.
famiglia
6
Frank era al limite, sapeva di esserci arrivato, anche se continuava da qualche tempo a far buon viso a cattivo gioco. Sapeva di dover svanire in una nuvola di fumo, senza lasciare traccia e senza avvisaglie di sorta. Quella porta non andava chiusa, andava murata.
Emily non si sarebbe fermata: avrebbe rapito un neonato dai corridoi di un supermercato per ottenerne un riscatto immediato. L’aveva già fatto, per questo era convinta che non ci sarebbero state sorprese. Frank decise di fare buon viso a cattivo gioco: sarebbe evaporato non appena Emily fosse entrata in azione...